ZAPRASZA.net POLSKA ZAPRASZA KRAKÓW ZAPRASZA TV ZAPRASZA ART ZAPRASZA
Dodaj artykuł  

KIM JESTEŚMY ARTYKUŁY COVID-19 CIEKAWE LINKI 2002-2009 NASZ PATRONAT DZIŚ W KRAKOWIE DZIŚ W POLSCE

Inne artykuły

Nareszcie jakaś pozytywna wiadomość z Polski... 
      tłumacz, wynarodowiony
2009.03.22. Serwis wiadomości ze świata bez cenzury 
22 marzec 2009      tłumacz
Nie ma takiego szamba, którego Tusk nie przeskoczy 
15 czerwiec 2014      Artur Łoboda
Grek Zorba 
8 lipiec 2015      Artur Łoboda
Bankrut 
21 lipiec 2013      Artur Łoboda
Nigdy nie było żadnego kowida (01) 
9 wrzesień 2022     
Na marginesie zwolnienia z pracy Marka Cichuckiego 
7 sierpień 2014      Artur Łoboda
O brudnych „szczepionkach” mRNA jako BRONI MASOWEGO RAŻENIA  
13 styczeń 2025      SD Wells
Dr Ryan Cole odrzuca całą propagandę COVID-19 
9 kwiecień 2021      Bill Sardi
Po 46 zgonach szczepienie zostaje zawieszone w rezydencji w Kadyksie w Hiszpanii 
8 luty 2021      Obserwator
Czyście kompletnie zidiocieli? 
4 luty 2016      Artur Łoboda
Żydowska podłość. Szmalcownicy XXI wieku 
6 luty 2018     
Korona-sceptyk 
30 styczeń 2022     
Propolis - antybiotyk XXI wieku - ks. Eugeniusz Marciniak 
12 sierpień 2020      Alina
Dziennik pisarza Karola Zielińskiego z Krakowa (23 grudnia 2016) 
24 listopad 2020      Zygmunt Jan Prusiński
Zbrojenia i repolonizacja 
5 maj 2017     
Trudno w Polsce nie być antysemitą 
24 styczeń 2018     
"TVP uderza w premiera" 
15 lipiec 2020     
Przygotowania do ataku na Koreę Północną 
4 kwiecień 2013      Artur Łoboda
To nie własna wina skłania Niemcy do wspierania ludobójstwa, ale ich chęć przeniesienia winy za Holokaust na Palestyńczyków 
22 kwiecień 2024     

 
 

Lettera di protesta contro gli hitleriani dell’UE

Fundacja Promocji Kultury - strona główna

Foundation for the Promotion of Culture

KRS 0000334979
www.fundacja.zaprasza.eu
Polish Independent Media
Ns. Rej. Pr 164/10
Tel. 48 12345 20 33

Martin Schulz, Jean-Claude Juncker e il resto dei politici

Lettera di protesta contro gli hitleriani dell’UE


Lettera di protesta contro gli hitleriani dell’UE

L’attuale situazione internazionale non è frutto del caso, ma progetto ed opera delle forze politiche ed economiche più potenti del mondo.
Il loro piano prevede, tra l’altro, la distruzione dello Stato polacco. A realizzarlo è un’organizzazione di facciata – la cosiddetta Unione europea.
In realtà essa non è altro che un’estensione dell’agenda politica tedesca.
Proprio per questo, già prima dell’ingresso della Polonia nell’UE, la Germania ha formulato una serie di richieste concernenti gli affari interni polacchi.
All’inizio ha richiesto lo smantellamento di tutti i settori dell’industria polacca che avrebbero potuto minacciare l’economia tedesca.
Ha richiesto la ‘privatizzazione’, cioè un vero e proprio smantellamento dell’industria pesante.
Ha richiesto il cosiddetto ‘pluralismo’, vuol dire l’acquisizione del controllo sul mercato dei media polacco, ecc.

La Germania per poter realizzare il suo piano ha conquistato il sostegno degli uomini più infimi, come p. es. Jerzy Buzek o Donald Tusk.
A partire dal 2007 la stiuazione interna in Polonia era sotto controllo del governo tedesco.
Quell’ultimo esercitava suddetto controllo grazie ad un suo burattino, il primo ministro polacco Donald Tusk, come anche attraverso propri strumenti di propaganda – i media tedeschi che avevano dominato il mercato dei media polacco.
Quegli otto anni del dominio tedesco in Polonia si sono tradotti in un eccezionale aumento della criminalità politica e nella corruzione di funzionari massiccia.
Lo stesso Ministro degli Interni polacco ha sostenuto che „lo Stato polacco esiste soltanto teoricamente” e con l’aiuto dei propri provocatori organizzava risse vandaliche sulle strade per rovinare la reputazione delle forze patriottiche del popolo polacco.

Tutto ciò era possibile perché nella giustizia polacca lavorano ancora figli e nipoti di criminali stalinisti responsabili di omicidi giudiziari.
La Polonia è l’unico paese europeo in cui la giustizia e altre istituzioni nazionali non sono mai state sottoposte al processo di destalinizzazione.
Per questo motivo figli di criminali stalinisti collaborano anche oggi con figli e nipoti di hitleriani in seno all’Unione europea.

Nella Germania di Hitler venivano commessi massacri politici.
Nella Polonia di Tusk si verificavano numerosi omicidi di avversari politici mascherati da suicidi.
Di conseguenza molti hanno dichiarato pubblicamente di non avere nessuna intenzione di suicidarsi…

Dov’era l’Ue? Dove erano quei critici del governo PiS odierni, quando la Polonia si immergeva nell’illegalità?
La risposta è evidente: si sforzavano di conformare quell’illegalità ai loro progetti politici!


Ho personalmente presentato in procura tre denunce per attività criminose di ministri e funzionari del governo PO.
Mi hanno risposto che i membri del governo PO non erano sottoposti alla legge polacca.
Si potevano processare tutti i ministri di tutti i governi, salvo il governo PO che faceva il servo della Germania!

18 anni fa postcomunisti hanno introdotto una nuova costituzione insidiosa per la Polonia. Solo 23% dei polacchi si sono espressi a favore.
Norme costituzionali approvate dai postcomunisti gli hanno garantito la continuità del potere. Adesso stanno ricattando i polacchi che vogliono cambiare quell’atto vergognoso, accusandoli di ‘colpo alla democrazia’.

Il processo di estromissione dei delinquenti che occupano posizioni strategiche nella pubblica amministrazione e nei media è arduo e potrebbe durare addirittura una quindicina di anni.
Lo devono proprio a Donald Tusk.
Pertanto non mi soprende che il governo attuale di Beata Szydło utilizzi una procedura accelerata di estromissione dei CRIMINALI che occupano posti chiave nell’amministrazione.

25 anni fa un gruppo di politici ha avviato – su richiesta della Germania – il processo di smantellamento dell’economia polacca.
Di conseguenza millioni di uomini hanno perso il lavoro. Decine di migliaia di polacchi si sono suicidati.
Centinaia di migliaia sono diventati emarginati e sono morti negli anni seguenti.
Alcuni millioni di polacchi giovani sono stati costretti ad emigrare per non morire di fame nel loro paese.

Questa è la vera politica verso la Polonia – realizzata dagli hitleriani dell’UE, i quali temono che il nuovo governo di Beata Szydło voglia salvare famiglie polacche dalla povertà.
Le vostre mani sono sporche di sangue – sangue dei popoli della Jugoslavia, dei siriani, dei libici e di numerosi altri popoli. Volevate derubare i greci delle loro isole!
Adesso volete la guerra in Polonia.
Se questa banda criminale organizzata tornerà al governo – portando avanti la politica tedesca – in Polonia ci sarà spargimento di sangue!
Lo so che questo è il vostro sogno più grande, hitleriani dell’Unione europea.

artista e teorico della cultura
Artur Łoboda
Fundacja Promocji Kultury (Fondazione per la Promozione della Cultura)
www.fundacja.zaprasza.eu
19 styczeń 2016

Artur Łoboda 

  

Komentarze

  

Archiwum

Sąd w służbie korupcji
październik 7, 2003
Kawały o końcu świata
maj 18, 2007
Olaf Swolkień
Próby Judaizacji Oświęcimia i Sprawa Jedwabnego
kwiecień 4, 2006
Iwo Cyprian Pogonowski
Pierwiastek kłamstwa.
czerwiec 13, 2007
bez podpisu
"Nie pokój wam przynoszę ale miecz". Egzemlipikacja 1
marzec 5, 2004
Ala
Bezprawne Opłaty Sądowe
kwiecień 22, 2006
Andrzej Grabowski
Gigantyczny dług Polski
kwiecień 20, 2006
PAP i Gazeta Prawna
Co było "polskie", jest "prywatne"
październik 31, 2005
PAP
Filantopia i sznur
listopad 17, 2003
Artur Łoboda
Chyba zapomniano o poecie
sierpień 4, 2008
Zygmunt Jan Prusiński
Globalista
lipiec 27, 2003
Paweł Mondel
Rozmyslanie o NIM
kwiecień 27, 2005
przesłała Elżbieta
Antysemityzm jako broń w walce o wyższość Żydów
listopad 7, 2006
Iwo Cyprian Pogonowski
Marnowanie szansy
październik 17, 2003
Artur Łoboda
Felieton kąśliwy
styczeń 9, 2006
Marek Olżyński
To nie jest dom wariatów - to rynsztok
styczeń 8, 2004
PAP
Przetargi o warunki pokoju w Afganistanie
październik 15, 2008
Iwo Cyprian Pogonowski
Piesni Wajdeloty unacześniona na Rok 2009
grudzień 31, 2008
Marek Głogoczowski
Czy Irak jest większą klęską dla USA niż Wietnam?
listopad 8, 2006
Iwo Cyprian Pogonowski
Niech nas zobaczą
maj 8, 2003
 


Kontakt

Fundacja Promocji Kultury
Copyright © 2002 - 2026 Polskie Niezależne Media